La creatività delle mamme

24 Giu

Ritratto di Elena

Quando si parla di creatività, si intende spesso qualcosa di visibile ed eclatante, che balza subito agli occhi come “diverso”, “originale”, “sorprendente”. È spesso riferita all’estro di un artista e alla fantasia dei bambini. Infatti, sul dizionario, il termine si riferisce alla capacità di creare, all’originalità inventiva ed è sinonimo di estro e di fantasia. Ma che cosa significa creare? Può indicare produrre dal nulla o elaborando elementi preesistenti, ideare, inventare, formare una famiglia ed una cerchia di amici, causare e determinare, generare.

Riferendomi all’Analisi Transazionale, nella struttura di personalità di un individuo, si distinguono tre stati dell’io: Genitore, Adulto e Bambino.  Berne (1986) definisce lo stato Bambino “l’aspetto più prezioso della personalità” che “riesce a trovare modi sani di autoespressione e gioia (e) può dare il massimo contributo alla vitalità e alla felicità”. Ad esso sono attribuiti i processi emotivi, intuitivi e creativi che si attivano fin dall’infanzia, evolvendosi poi con lo sviluppo psichico. Lo stato dell’io Bambino convive per tutta la vita con il Genitore e con l’Adulto, organizzando nel completo la personalità. È per questo che la “parte infantile” rimane lungo tutto l’arco della vita e, a pensarci bene, diventa essenziale nelle relazioni, in particolare in quelle con i propri figli.

La genitorialità riporta immancabilmente alle origini, alla propria infanzia, con gioie e dolori che le sono appartenuti, per attingere a quel repertorio conosciuto di strategie di “sopravvivenza” che da bambini abbiamo concertato ben bene per ottenere attenzioni ed amore. A quello stesso repertorio attingiamo nei momenti in cui l’intuizione può aiutarci a capire meglio una situazione, in cui le emozioni possono darci una direzione nel comportamento, in cui la creatività diventa indispensabile per trovare soluzioni ed alternative. È per questo che la creatività rimane per sempre un aspetto della personalità, necessario nella quotidianità ed il suo persistere sembra trovare nuovi modi di espressione in età adulta.

Soffermandoci, quindi, sul significato più ampio di creatività, aldilà di ciò che è tipicamente attribuito al mondo dell’infanzia, si può notare notare quanto le mamme si prodighino quotidianamente a trovare soluzioni ed opzioni creative, alternative, peculiari, direi altamente soggettive, per vivere la genitorialità e sopravvivere ai momenti critici. La verità è che i bambini sono degli esserini capaci di metterci costantemente di fronte allo specchio, riportandoci nei meandri del nostro passato, anche in quello che non vogliamo vedere. La genitorialità è quindi impegnativa e faticosa anche per questo motivo, ma è anche rigenerante perchè i figli sanno sempre come stimolare e tirare fuori tutte le risorse che il genitore stesso non sa di avere. Per questo motivo, la relazione con i bambini diventa fonte di energia e pozzo infinito di stimoli sui quali lavorare, riflettere, ricreare.

 Nel concreto, quali sono i comportamenti creativi che un genitore mette in atto per i propri figli?

  • Mettere al mondo, il principio di tutto;
  • Cucinare mille ricette per stuzzicare il loro appetito (Delizie&confidenze);
  • Strutturare il tempo, ottimizzandolo magicamente per far rientrare tutte le attività possibili, tra casa, bambini e lavoro in una giornata di sole 24h;
  • Arredare la casa trovando soluzioni a misura di bambino (Mercatino dei Piccoli);
  • Inventare una nuova moda post-maman, un nuovo stile nel vestire, fatto di abiti comodi che non scadano troppo nel trasandato;
  • Arricchire la propria arte indirizzandola su bavaglini, asciugamani, lenzuolini, scarpette che sembrano parlare per la loro delizia (es. Le Manine della Mamma);

scarpette

  • Rendere le feste un’occasione per dedicarsi all’altro facendo torte di compleanno, torte di pannolini, bomboniere per varie occasioni (mamma Marianna e mamma Cristina ne sanno qualcosa);

torta di compleanno

torta di pannolini

  • Fare del proprio lavoro uno strumento di magia ed incanto (Sara Bachmann);
  • Cercare attività ludiche divertenti e stimolanti da fare con i bambini (nel periodo estivo c’è una vasta proliferazione di idee per sopravvivere in casa) (es. Mamma, Papà….Giochiamo?);
  • Organizzare viaggi con valigie sempre meno piene di roba per adulti e mete lontane da posti troppo affollati non adatti ai più piccoli;
  • Scrivere su un blog (essere mamme blogger è uno stile di vita);
  • Inventare storie, filastrocche, canzoncine per accompagnare il momento della nanna;
  • Stringere amicizie con altre mamme, costruendo una rete di sostegno sociale importantissima;
  • Coniugare il proprio modus operandi nell’educazione dei figli, con i comportamenti tipicamente “vizianti” dei nonnini;
  • Provare soluzioni ad un problema finché non si trova la giusta risposta, adatta al temperamento del bambino e allo stile materno;
  • Inventare e cambiare lavoro tra il prima e il dopo gravidanza;
  • Trasformare una semplice borsa in un vero e proprio spaccio di prodotti per l’infanzia;
  • Incastrare nel passeggino la spesa di una settimana.

Questi sono alcuni dei comportamenti creativi che un genitore mette in atto e sono quelli che mi vengono in mente in questo momento, ma sono certa che potreste aiutarmi a continuare l’elenco… 😀

Riferimenti bibliografici

Berne E., A che gioco giochiamo?, Bompiani, Milano, 2000.

Berne E., Principi di terapia di gruppo, Astrolabio, Roma, 1986.

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11 Risposte to “La creatività delle mamme”

  1. fabiola boi giugno 24, 2013 a 10:00 pm #

    Con la nascita di Aurora ho scoperto una vena creativa che non sapevo di avere…..facevo qualche lavoretto a uncinetto a ricamo ma niente d importante….quando è nata ho iniziato a ricamare bavaglini a punto croce,copertina in lana,fiocco nascita e ora che ha tre anni mi son dedicata al cucito,pupazzetti vari,bamboline,borsettine tutte fatte a mano e per me è una gioia infinita ogni giorno quando le presento i lavori e le si illuminano gli occhi dalla gioia e mi dice” grazie mamma,ti voglio bene…..”.la maternità ha tirato fuori dei lati della mia personalità che non conoscevo,sia negativi che positivi e mi ha dato una forza e una grinta mai avuta,tanta stanchezza anche ma ne è valsa la pena.

  2. claudialupo giugno 28, 2013 a 5:50 pm #

    Io non sono ancora mamma, ma una zia a tempo pieno che vive con i suoi due splendidi nipoti gemelli, un maschio e una femmina di cui mi vanto tantissimo. E sono diventata da una settimana una zia blogger 😛
    Vedo che la nascita di un bambino risveglia la voglia di scrivere e la creatività di molti allora! Io per ora sto provando il riciclo dei barattoli di omogeneizzati, facendone bomboniere e segnaposti! Qui trovate qualche esempio! claudialupo.wordpress.com

    • unamammapsicoterapeuta giugno 30, 2013 a 5:17 pm #

      Claudia, i bambini contagiano di creatività chiunque gli stia vicino con il core e la mente. Complimenti per i lavori.

  3. ero Lucy giugno 30, 2013 a 11:27 am #

    Felice di averti scoperta, collega (io ex), grazie a Laura. Hai un blog davvero interessante!

  4. Starsdancer giugno 30, 2013 a 3:25 pm #

    Anch’io da quando sono nati i miei due ho scoperto una creatività che non credevo di avere 🙂 se funzionasse per sedare le liti tra i due sarebbe il massimo 😦 ancora non ho trovato il modo

    • unamammapsicoterapeuta giugno 30, 2013 a 5:12 pm #

      Ahahah…sono certa che il tuo ingegno è già in azione…buona fortuna ;D aggiornaci sulle alternative tentate

  5. saragiroli agosto 19, 2013 a 9:25 pm #

    anche io vorrei presto un pisolino!
    o due o tre, o otto!!!!!!

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